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Serenissima Ristorazione protagonista al convegno Ristorando “Ristorazione 2016”

In occasione del Convegno di Ristorando “Ristorazione 2016” tenutosi lo scorso 6-7 ottobre a Milano nella location del Centro Convegni “Le Stelline”, l’intero settore dedicato al mercato della ristorazione italiana si è riunito per affrontare i temi di maggiore attualità. Nell’ambito della sessione focalizzata sul comparto della Ristorazione Sociosanitaria, Serenissima Ristorazione è stata invitata a tenere una relazione inerente agli aspetti legati ai “Nuovi Modelli organizzativi alla luce dell’evoluzione dell’organizzazione sanitaria per portare l’esperienza di chi produce pasti nell’ambito della ristorazione ospedaliera.
La Responsabile Qualità del Gruppo Serenissima Ristorazione, la Dott.ssa Lucia Cammisa, in sede di dibattito ha evidenziato quanto la realtà attuale è proiettata ad un contenimento dei costi di gestione, una riduzione della spesa pubblica conseguente alla spending review, ad un recupero di spazi da destinare ad attività assistenziali del presidio ospedaliero, alla riduzione degli sprechi, fino ad arrivare alla garanzia dell’offerta di un pasto di qualità per il degente. Dal 2005 ad oggi, ciò che ha influito sulle società di ristorazione è stata la creazione di sistemi nazionali e regionali di centralizzazione degli acquisti, orientato a contenere i costi di beni e servizi. Ogni anno, la ristorazione sanitaria in Italia produce oltre 660 milioni di pasti, di cui circa 240 milioni di pasti vengono distribuiti nelle strutture ospedaliere.
Serenissima Ristorazione in questo ambito garantisce una certa flessibilità nel progettare e sviluppare nuovi sistemi produttivi ed efficienti, mediante l’impiego di nuove tecnologie, nuove modalità di lavoro, nuovi strumenti ed applicazioni informatiche avanzate ed integrate, mantenendo nel contempo inalterata la qualità del servizio. La ricerca di soluzioni innovative ed altamente tecnologiche come il legame refrigerato (Cook and Chill) consente anche un’organizzazione efficiente, capace di conciliare sicurezza alimentare, caratteristiche nutrizionali, organolettiche del pasto con l’esigenza di contenimento dei costi per le pubbliche amministrazioni.