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Serenissima Ristorazione, l’importanza dell’interconnessione mente – cibo

Come da sempre sostiene Serenissima Ristorazione, il benessere passa anche dalla tavola. Per questo la realtà guidata da Mario Putin si impegna a diffondere informazioni utili su come mantenersi in salute evitando comportamenti rischiosi o dannosi, come ad esempio un rapporto cibo-mente deleterio, che può essere superato seguendo il metodo cognitivo applicato alla perdita di peso. La terapia cognitiva, concepita dalla dott.ssa Judith Beck, sostiene che ogni dieta equilibrata è efficace se siamo in possesso del corretto atteggiamento mentale, poiché il modo di pensare di una persona è determinante su come si sente e su cosa fa.

In quest’ottica, i pensieri che conducono a nutrirsi secondo modalità non produttive sono classificati come pensieri sabotanti, mentre quelli che portano ad agire in termini produttivi sono pensieri utili. Nell’opinione della dott.ssa Beck, una volta individuati i pensieri sabotanti è possibile ridurre al minimo la dipendenza da essi adottando una serie di azioni migliorative, come ad esempio modificare l’ambiente dove si consuma il pasto, riconsiderare il cibo, gestire le emozioni in maniera produttiva e dare priorità al nutrimento salutare rispetto all’appagamento dei desideri temporanei.

Infine, dopo aver scelto il programma alimentare da seguire, il suggerimento fornito dal metodo cognitivo e condiviso anche da Serenissima Ristorazione è quello di annotare quotidianamente su un cartoncino colorato o post-it i pensieri sabotanti e il modo in cui si intende rispondere a essi, unitamente però anche alle motivazioni che spingono a seguire la dieta e ai traguardi raggiunti fino a quel momento.