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Serenissima Ristorazione: il prossimo appuntamento per combattere gli sprechi alimentari è a Verbania

“Spreco poco, spreco bene: buone pratiche di recupero e redistribuzione del cibo” è un evento organizzato presso la sede del CST (Centro Servizi per il Territorio) a Verbania, in via Vittorio Veneto. L’incontro, che avrà luogo il 4 ottobre, si concentra sulla sensibilizzazione in materia di sprechi alimentari per studiare insieme, attraverso esempi pratici, nuove strategie per il buon riutilizzo dei pasti non distribuiti. In rappresentanza di Serenissima Ristorazione, sarà presente all’incontro in qualità di relatore Stefano Mercandino, Responsabile dell’Area Divisione Sanità. Il suo intervento, intitolato “Le mense pubbliche come risorsa: buone pratiche di recupero dei pasti”, verterà sul case study del centro notturno Santa Teresa: Serenissima Ristorazione ha stipulato col centro una convenzione, di cui parlerà Stefano Mercandino evidenziandone le procedure utilizzate e gli sgravi fiscali ottenibili con l’applicazione della Legge Gadda.

L’Ass. S. Teresa Onlus – Centro accoglienza notturna Don Mauro Stragiotti, si impegna attraverso la convenzione a ritirare periodicamente i pasti non consumati o non distribuiti nello svolgimento del servizio di ristorazione presso i locali di produzione utilizzati da Serenissima Ristorazione, in una comune ottica di riduzione degli sprechi. È importante che al momento del recupero gli alimenti siano in buone condizioni, ossia: devono essere stati conservati in contenitori idonei e a temperature prestabilite, (≥60°C nel caso di pasti caldi, a temperature ≤ 8°C nel caso di pasti freddi), adeguatamente chiusi attraverso pellicola trasparente per alimenti, alluminio, contenitori con coperchi ecc.

Durante il suo intervento, Stefano Mercandino descriverà le procedure utilizzate per stipulare la convenzione, parlerà delle associazioni disponibili sul territorio e racconterà la nascita del Centro d’Accoglienza Santa Teresa di Vercelli. Nell’Unione Europea vengono sprecate ogni anno, nelle varie fasi della catena alimentare, circa 100 milioni di tonnellate di cibo, di cui il 14% nella ristorazione collettiva. È in questo contesto che si rendono sempre più utili e necessari eventi come quello di Verbania.