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L'importanza dell'acqua nella dieta spiegato da Serenissima Ristorazione

L’importanza dell’acqua nella dieta

L’acqua è uno degli elementi sostanziali per la vita, in quanto rappresenta la parte più abbondante delle cellule, dei tessuti e degli organi, costituendo il 60% della massa corporea, e tra il 65 ed il 75% della massa muscolare.

Ma a quanto ammonta il nostro reale fabbisogno di acqua? A spiegarlo il team di Serenissima Ristorazione.

Il bilancio idrico

Il bilancio idrico è l’insieme dei processi che consentono di bilanciare l’assunzione e la perdita di liquidi nell’arco delle 24 ore, cioè il rapporto tra liquidi introdotti ed eliminati. In sostanza, il bilancio idrico è la precisa stima delle entrate e delle perdite, misurate in termini quantitativi, e viene riassunto in circa 2,5 litri per gli uomini adulti, e 2 litri per le donne.

Come assumere la corretta quantità d’acqua

A volte, soprattutto nei mesi più freddi, consumare le quantità d’acqua consigliate da medici e nutrizionisti non è semplice, ma esistono dei “trucchi” per aumentare il consumo di ognuno.

La giusta alimentazione

Primo fra tutti, bisogna ricordare che moltissimi cibi sono ricchi di acqua, e possono contribuire a raggiungere i livelli desiderati; tra questi i più colmi sono frutta e verdura, in primis i cetrioli, la lattuga, il sedano ed il cocomero. E proprio per questo Serenissima Ristorazione garantisce nei propri menù una vasta selezione di verdure e frutta, come parte della dieta bilanciata fornita a tutte le aziende ed istituti serviti dalla compagnia.  Altre categorie molto utili per mantenere una corretta idratazione sono i frutti di mare ed i latticini come lo yogurt, che contengono rispettivamente il 70 e l’85% di acqua. 

Bambini ed anziani, le categorie più difficili

Contrariamente agli adulti in buona salute, bambini ed anziani sono particolarmente predisposti alla disidratazione, in quanto non percepiscono in maniera corretta il richiamo della sete. 

Gli anziani

Negli anziani questa mancanza si associa spesso ad un’alterazione delle funzioni renali e ad una maggiore assunzione di farmaci, che comportano a loro volta un’ulteriore perdita d’acqua da parte dell’organismo. 

I bambini

Nei bambini la concentrazione idrica corporea è maggiore che negli adulti per l’elevato rapporto tra peso e superficie corporea e la limitata capacità di espellere i soluti. Di conseguenza il fabbisogno giornaliero di acqua cresce con loro, partendo dai 700ml dei neonati, fino ai quasi 2 litri dei bambini in età scolare.