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Serenissima Ristorazione sostiene con le proprie iniziative la lotta contro lo spreco alimentare

Dati aggiornati fotografano un’Italia che, in un contesto mondiale di enormi disuguaglianze nell’accesso alle fonti alimentari, butta via oltre due milioni di tonnellate di cibo ogni anno, bruciando così l’equivalente di mezzo punto percentuale di Pil nazionale. Partendo da questi presupposti, Serenissima Ristorazione si impegna fortemente nel ridimensionamento dello spreco degli alimenti attraverso la donazione di derrate perfettamente integre che, pur non potendo più per legge essere immesse nel commercio della grande distribuzione organizzata, si possono però assumere nell’arco delle 24 ore successive.

Per concretizzare l’adesione a questi valori etici, il Gruppo ha avviato così un lavoro di contrasto allo spreco alimentare che si sviluppa su due direttrici: da una parte, una riduzione degli scarti di lavorazione nelle fasi di approvvigionamento, preparazione e commercializzazione della derrata. Dall’altra, una rimessa in circolo dei surplus alimentari che vengono regalati a realtà terze locali oppure nazionali senza scopo di lucro, come ad esempio la Caritas. In questo secondo caso vengono ceduti gratuitamente anche alimenti freschi di immediata scadenza ma perfettamente conservati. Serenissima Ristorazione ha sviluppato un programma che prevede la raccolta, tutti i venerdì, della frutta settimanale e del pane giornaliero non consumati all’interno delle scuole.

A questo vanno ad aggiungersi workshop tematici incentrati sull’esperienza del Gruppo nell’educazione al consumo alimentare, al rispetto dell’ambiente e nella diffusione della consapevolezza in merito alle problematiche inerenti allo spreco di cibo. Questi brevi incontri hanno come interlocutori privilegiati proprio gli alunni delle scuole primarie e vengono concordati anticipatamente con gli istituti e le municipalità. Inoltre, a partire dal mese di marzo, Serenissima Ristorazione propone nelle scuole che la vedono coinvolta in prima persona la distribuzione della "Merenda sac": quest’ultima altro non è che una autentica "doggy bag", ovvero il contenitore predisposto alla raccolta degli avanzi di cibo nei ristoranti e destinato, in questo caso specifico, proprio agli alunni degli istituti primari.