IT

Tommaso Putin

“Ristorando” intervista Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione

“La nostra storia in Serenissima Ristorazione nasce da un’intuizione di nostra madre: eravamo proprietari dell’immobile dove allora operava questa piccola azienda attiva nella ristorazione aziendale nell’area di Vicenza. La società faceva fatica a sostenere i costi ed è stata proprio nostra madre a suggerire di rilevarla. Sono passati 36 anni da quella sfida, che ad oggi si è rivelata vincente e ha portato al successo la nostra azienda”: con queste parole Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione, ripercorre la storia della società in un’intervista rilasciata a “Ristorando”, testata che è diventata negli anni un punto di riferimento per gli operatori della ristorazione organizzata. Il Gruppo, che è passato dalla produzione di 200 pasti al giorno a oltre 250mila e da 50 collaboratori a più di 10mila, ha puntato sulla diversificazione della propria offerta, affacciandosi anche sui mercati internazionali (Spagna, Polonia e Stati Uniti). Fondamentale, come sottolineato dallo stesso Putin, la scelta “di entrare nel segmento della ristorazione ospedaliera, dove operiamo da oltre 25 anni e in cui siamo leader di mercato in Italia con oltre 100 ospedali serviti in tutto il Paese”. Un altro aspetto che ha influito sulla crescita di Serenissima Ristorazione è legato al fatto di aver sempre creduto nell’innovazione: sono più di 30 i milioni investiti per realizzare a Boara Pisani (Padova) “uno dei più grandi centri di produzione in legame refrigerato in Europa, utilizzando l’innovativa tecnologia del Cook&Chill”. Oggi, nel centro di Boara Pisani, sono impiegati oltre 300 collaboratori che contribuiscono alla produzione di più di 40mila pasti al giorno. Uno stabilimento all’avanguardia anche dal punto di vista della sostenibilità. Serenissima Ristorazione ha improntato la propria attività sulla base di tre valori portanti: Innovare, Crescere e Lavorare. Il post Covid ha reso ancora più necessaria l’attenzione verso questi aspetti e, proprio per questo, è stato predisposto “un piano di investimenti di oltre 30 milioni di euro nel biennio 2023-2024 volto al potenziamento della tecnologia del Cook & Chill e allo sviluppo di nuove aree di business”. È lo stesso Tommaso Putin a sottolineare come siano la flessibilità, insieme alla propensione al cambiamento e all’innovazione “che ci hanno permesso di superare la crisi pandemica e di uscirne rafforzati”. Serenissima Ristorazione ha infatti chiuso il 2021 con buonissimi risultati: il fatturato consolidato si è attestato a oltre 400 milioni di euro, l’EBITDA a oltre 25 milioni di euro e l’utile netto a più di 10 milioni di euro. Un esito possibile grazie all’impegno “dei nostri collaboratori, che sono stati in prima linea nella gestione del servizio durante la pandemia, ai quali va un sentito ringraziamento per tutti i sacrifici fatti”. L’intervista si concentra inoltre su un altro aspetto determinante, ovvero quella della formazione. A fine 2021 la società ha avviato un piano in modalità e-learning rivolto a tutti i dipendenti, una modalità in grado di ridurre le distanze e far sentire tutti quanti “parte della nostra squadra”. Tommaso Putin si è soffermato poi sul valore della sostenibilità per Serenissima Ristorazione: dai percorsi di economia circolare per il recupero completo e in maniera corretta dei rifiuti organici alle iniziative di sensibilizzazione per limitare lo spreco alimentare, oltre alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi di produzione. L’impegno in tal senso è stato riconosciuto dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF), che ha inserito la società fra le 300 “Green Stars” della sostenibilità in Italia, oltre alla vittoria del Premio Emas Italia 2021 promosso dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e da ISPRA. Ma quale il futuro dell’azienda? Tommaso Putin chiude l’intervista soffermandosi sui piani di sviluppo, che “prevedono di ampliare i servizi offerti ai nostri clienti – di recente abbiamo creato la divisione Facility – e di focalizzarsi ancora di più sullo sviluppo della tecnologia Cook & Chill, potenziando il nostro centro di produzione di Boara Pisani (PD), per soddisfare le esigenze di nuovi mercati e puntando a nuove linee di produzione. Di recente abbiamo lanciato una linea di piatti pronti, sughi e semilavorati freschi di alta qualità gastronomica, sia per il mercato italiano che estero. Stiamo, infine, valutando anche delle operazioni di acquisizione in Italia e all’estero nel settore del food”.