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Come spiegare la celiachia ai bambini secondo Serenissima Ristorazione

Sono tanti i dubbi che subentrano subito dopo la diagnosi di celiachia, in particolare se si tratta di un bambino. Il primo passo consigliato dagli esperti di Serenissima Ristorazione è quello di spiegare che determinati alimenti possono far stare male, e se si tratta di bambini piccoli si può anche far finta che il glutine sia un "mostro cattivo" da tenere lontano. Comunque è importante che anche i bambini più piccoli famigliarizzino prima possibile con la parola glutine e che siano in grado di manifestare l’intolleranza a chiunque dia loro da mangiare. Può sembrare complicato, ma non è così: i bambini sanno adattarsi in poco tempo, anche ai nuovi sapori, e in questo senso è più semplice per i genitori in primis vivere serenamente la situazione dei propri figli. Tuttavia, al momento il solo trattamento possibile è quello di sottostare a un regime dietetico che non prevede il glutine: a questo proposito, ormai sul mercato non mancano le aziende specializzate nella preparazione e vendita di prodotti alimentari gluten-free, spesso anche di ottima qualità, e quindi è facile reperire differenti alternative ai normali alimenti con glutine. Avere un bambino celiaco può essere però una condizione di cui tenere conto nel caso si decida di partire in viaggio: ecco alcuni consigli di Serenissima Ristorazione per trascorrere una vacanza senza problemi. Per quanto riguarda la sistemazione in albergo o B&B, meglio consultare prima l’elenco degli esercizi forniti dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), così come quello dei ristoranti, contattando poi la struttura per chiedere conferma dei servizi offerti nello specifico. In ogni caso, è buona prassi prevedere una piccola provvista di prodotti come ad esempio pasta, merendine, cracker, grissini anche se si pernotta in una struttura organizzata. Anche se il viaggio fuori casa consiste solamente in un pranzo o cena al ristorante o in pizzeria, è meglio portarsi grissini o cracker: non è infatti detto che, anche se menzionati esplicitamente, vengano poi effettivamente proposti piatti gluten-free.