IT

Serenissima Ristorazione sponsor della mostra dedicata all’imprenditore Antonio Ratti

Grazie al contributo di Serenissima Ristorazione, Gruppo diretto da Mario Putin, si apre a Mantova la mostra dedicata al ricordo di Antonio Ratti, mecenate dell’arte e imprenditore tessile comasco, creatore dell’omonima Fondazione. Ospitata all’interno dello storico Palazzo Te, edificio cinquecentesco commissionato dal marchese Federico II Gonzaga, l’esposizione è frutto della collaborazione del Comune di Mantova, del Museo Civico di Palazzo Te, del Centro Te e della Fondazione. La mostra, curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, accompagnerà il visitatore in un percorso multimediale e multisensoriale progettato dall’architetto Philippe Rahme e costituito da due anime principali, la prima storica e la seconda aperta agli esiti della ricerca sul contemporaneo.

Diverse installazioni permetteranno all’ospite di poter vedere e toccare con mano reperti antichi, tra i quali rientrano ad esempio alcune cravatte femminili settecentesche e frammenti di tessuto risalenti all’Alto Medioevo. A partire dal 22 ottobre, diverse conferenze faranno da cornice all’esposizione e tra queste alcune saranno accompagnate dalla collaborazione con il prestigioso Metropolitan Museum di New York. Per i suoi organizzatori, la mostra “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate” è la testimonianza dello stretto rapporto tra la cultura d’impresa e quella umanista dell’industriale, così come ricordato dal Presidente del Centro Te Stefano Baia Curioni. Annie Ratti, figlia di Antonio Ratti, è intervenuta al vernissage rimarcando l’impegno della Fondazione nella salvaguardia della natura e ricordando il motto del padre: “Il bello è la forza che nutre di più”. Il primo cittadino di Mantova, tra coloro che hanno aperto ufficialmente la mostra, ha colto l’occasione per annunciare nel frattempo le prossime tappe che interessano e indagano il rapporto tra mondo dell’arte e dell’imprenditoria. Insieme a Serenissima Ristorazione, contribuiscono come sponsor anche Unindustria Como e Fondazione Bam.